GIOVE TORNA DIRETTO PER IL CANCRO
Per il Cancro, Giove in Dodicesima casa è stato un viaggio interiore, un periodo di raccoglimento e di introspezione che nei mesi scorsi, con il moto retrogrado, ha spinto a rivedere desideri, aspettative e dinamiche relazionali. È stato un tempo di riflessione, di revisione interiore, ma anche di chiusura di un ciclo, necessario per lasciar andare ciò che non aveva più ragione di esistere e per liberarsi di schemi che negli ultimi anni hanno limitato la crescita personale.
Un ruolo chiave in questo processo lo ha avuto anche Plutone, che dopo quindici anni di opposizione ha finalmente mollato la presa. È stato un transito lungo e faticoso, che ha spesso portato a chiudersi ne “La tana del granchio”, per riprendere il titolo di una canzone di Bresh (guarda caso, Cancro). Molti si sono sentiti più vulnerabili, più insicuri, costantemente accompagnati dalla sensazione di dover cercare conferme all’esterno, di doversi “meritare” attenzione e riconoscimento dagli altri. Questo ha portato, in molti casi, ad accettare dinamiche relazionali fortemente sbilanciate, a chiudere un occhio su rapporti penalizzanti per paura di rimanere soli, o a temere il confronto diretto, abbassando la testa per evitare lo scontro.
Ma ora tutto questo finisce qui. Il Cancro fa come Spartacus: spezza le catene, alza la testa, ritrova la propria voce e la propria forza. Non è più disposto ad accettare rapporti che lo mettono in secondo piano, non si lascia più intimidire, non accetta più compromessi che lo penalizzano. Trova la forza di dire basta a tutto ciò che in passato ha accettato solo per paura di non poterne fare a meno. Ritrova sicurezza in se stesso, insieme alla determinazione necessaria a lottare per ciò che gli spetta, senza più la paura di doversi sempre giustificare o adattare alle aspettative degli altri.
In questo scenario, Giove in dodicesima casa (ora di nuovo diretto) svolge un ruolo cruciale. Riporta in contatto con se stessi, con i propri desideri più profondi, con la consapevolezza di ciò che è davvero importante. È un transito che aiuta a eliminare le scorie del passato, a lasciare andare ciò che non serve più, a concludere un ciclo in attesa di poterne aprire uno nuovo, più allineato con la propria essenza.
Un nuovo inizio che non è lontano, perché da giugno Giove entrerà nel segno del Cancro, inaugurando una fase di rinascita e di grande espansione. Sarà il momento in cui ciò che è stato seminato negli ultimi mesi inizierà a dare frutti, quando si potranno mettere in campo nuove idee, nuovi progetti, nuove relazioni con uno spirito diverso. Giove nel segno è il seme di una nuova partenza, e può portare a qualcosa di grande. Ma perché quel seme possa germogliare, è fondamentale chiudere definitivamente le porte al passato e liberarsi di tutto ciò che ancora pesa. Di tante insicurezze, di quella tendenza a sentirsi da meno, a dover accettare, tollerare, sopportare. Sono gli ultimi strascichi dell’opposizione di Plutone, ma ormai appartengono al passato, proprio come tanti bocconi amari ingoiati negli anni passati.
Adesso il Cancro sta facendo spazio a qualcosa di nuovo, più libero, più forte, più suo. E giugno segnerà il punto di svolta, il momento in cui non sarà più il passato a dettare le regole, ma il desiderio di rimettersi al centro della sua vita e costruire qualcosa che lo rappresenti davvero.